Il 22 aprile 1959 terminarono le sessioni di registrazione dell’album di Miles Davis “Kind of Blue”.
Per ricordare quel disco strepitoso, ecco Miles suonare “All Blues” qualche anno dopo, nel 1964, con Wayne Shorter, Herbie Hancock, Ron Carter e Tony Williams.

The great Italian Italian saxophonist Gianpaolo Antongirolami at Fabrizio Ottaviucci’s “Itinerari d’Ascolto” Festival (Teatro Velluti, Corridonia MC, Italy – March 22, 2009).

[photo: Carlo Natali - orastrana.it]

Evento unico.Info qui e qui.

Evento unico.
Info qui e qui.

DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012, ore 18.00 - PETRIOLO MC
presso l’ex Chiesa del Suffragio, in Via Marco Martello, in pieno centro storico
IN ESCLUSIVA per la FESTA DELLE CANTINETTE
L’ORASTRANA presenta:
L’ACQUA DE FIASTRA E CHIENTI - altri linguaggi nella marca centrale

Info: (qui) (qui)

[video di Carlo e Kat - orastrana.it]

L’Orastrana presentaL’ACQUA DE FIASTRA E CHIENTIaltri linguaggi dalla marca centraleI vecchi, a Petriolo di Macerata, raccontano una storia bizzarra.Un giorno di tanti anni fa, alcuni cavalieri armati sbucarono da dietro a una collina.Girarono parecchio, ispezionando scrupolosamente la zona, e i contadini della vallata ne erano parecchio intimoriti.A un certo punto incontrarono una donna che, per niente spaventata, chiese loro cosa andassero facendo.Il loro condottiero rispose che cercavano un posto per fondare Roma.La donna allora rispose “Ar Tevere, ar Tevere! L’acqua de Fiastra e Chienti non bastano per bévere!”.Finisce seccamente qui una tra le tante storielle che circolavano tra la gente una volta (per la cronaca, ne esiste anche una variante in cui è il condottiero a rendersi conto che il luogo non è adatto, per cui se ne va esclamando la fatidica frase).Se è vero che le leggende sono solo fatti non verificati, sarebbe bello immaginare che questa storia non faccia riferimento alla Roma Caput Mundi ma che sia il pallido ricordo della Nuova Roma che le teorie di Don Giovanni Carnevale vogliono fondata da Carlo Magno proprio qui, sulle nostre terre.Oppure, più pragmaticamente, è solo una sparata inventata da qualche oscuro burlone nella miseria dei tempi oscuri, magari per impressionare i rivali del paese confinante, una storia che ai nostri occhi diventa allegoria agrodolce di occasioni perdute.In ogni caso, è dall’acqua di Fiastra e Chienti che parte il reading musicale che l’Orastrana ha preparato in occasione dell’edizione 2012 della Festa delle Cantinette di Petriolo MC, l’appuntamento d’obbligo dei primi di Novembre nella (ormai morente) provincia di Macerata.Sarà un viaggio fatto di racconti popolari che parte da un medioevo di vino e ferro e arriva a questi nostri giorni di Campari e di stridor di denti, attraversando in diagonale i registri della farsa e della favola con le letture di testi antichi e di scritti originali di Carlo Natali.Le musiche saranno curate dai fratelli Mauro e Claudio Rocchi, rispettivamente al basso elettrico e alle chitarre, e da David Cervigni alle percussioni e all’elettronica.L’appuntamento è per domenica 11 novembre alle ore 18.00 presso l’ex chiesa del Suffragio, in Via Marco Martello, nel centro storico di Petriolo MC.Ingresso libero.Tradizione all’avanguardia, avanguardia della tradizione. [l’orastrana]

L’Orastrana presenta
L’ACQUA DE FIASTRA E CHIENTI
altri linguaggi dalla marca centrale

I vecchi, a Petriolo di Macerata, raccontano una storia bizzarra.
Un giorno di tanti anni fa, alcuni cavalieri armati sbucarono da dietro a una collina.
Girarono parecchio, ispezionando scrupolosamente la zona, e i contadini della vallata ne erano parecchio intimoriti.
A un certo punto incontrarono una donna che, per niente spaventata, chiese loro cosa andassero facendo.
Il loro condottiero rispose che cercavano un posto per fondare Roma.
La donna allora rispose “Ar Tevere, ar Tevere! L’acqua de Fiastra e Chienti non bastano per bévere!”.
Finisce seccamente qui una tra le tante storielle che circolavano tra la gente una volta (per la cronaca, ne esiste anche una variante in cui è il condottiero a rendersi conto che il luogo non è adatto, per cui se ne va esclamando la fatidica frase).

Se è vero che le leggende sono solo fatti non verificati, sarebbe bello immaginare che questa storia non faccia riferimento alla Roma Caput Mundi ma che sia il pallido ricordo della Nuova Roma che le teorie di Don Giovanni Carnevale vogliono fondata da Carlo Magno proprio qui, sulle nostre terre.
Oppure, più pragmaticamente, è solo una sparata inventata da qualche oscuro burlone nella miseria dei tempi oscuri, magari per impressionare i rivali del paese confinante, una storia che ai nostri occhi diventa allegoria agrodolce di occasioni perdute.

In ogni caso, è dall’acqua di Fiastra e Chienti che parte il reading musicale che l’Orastrana ha preparato in occasione dell’edizione 2012 della Festa delle Cantinette di Petriolo MC, l’appuntamento d’obbligo dei primi di Novembre nella (ormai morente) provincia di Macerata.
Sarà un viaggio fatto di racconti popolari che parte da un medioevo di vino e ferro e arriva a questi nostri giorni di Campari e di stridor di denti, attraversando in diagonale i registri della farsa e della favola con le letture di testi antichi e di scritti originali di Carlo Natali.
Le musiche saranno curate dai fratelli Mauro e Claudio Rocchi, rispettivamente al basso elettrico e alle chitarre, e da David Cervigni alle percussioni e all’elettronica.

L’appuntamento è per domenica 11 novembre alle ore 18.00 presso l’ex chiesa del Suffragio, in Via Marco Martello, nel centro storico di Petriolo MC.
Ingresso libero.

Tradizione all’avanguardia, avanguardia della tradizione.

[l’orastrana]

Jazz (s. m. inv.) - Ballo moderno d’importazione americana.L’orchestra che lo suona è composta dei più svariati strumenti laceratori di ben costrutti orecchi.[1943, Dizionario Melzi](l’immagine viene da Facebook)

Jazz (s. m. inv.) - Ballo moderno d’importazione americana.
L’orchestra che lo suona è composta dei più svariati strumenti laceratori di ben costrutti orecchi.
[1943, Dizionario Melzi]

(l’immagine viene da Facebook)

“Jazz isn’t dead. It just smells funny.”
[Frank Zappa]

Qualche foto da questa strana sera.

[cnat - orastrana.it]

‘E in culo anche il jazz.
[Alessandro Baricco, da “Novecento”]
Sabato 13 ottobre 2012, dalle 17.00 fino a notte fonda, si terrà a casa di Tony Gazzosa a Baregnano di Camerino MC (mappa) l’evento chiamato “Jazzmania”.“Jazzmania” è un evento no-profit, realizzato solo per l’amore della musica ed è semplicemente una mega jam session non stop che, con lo stesso spirito del raduno blues del 29 settembre, raduna insieme nello stesso posto un bel po’ di donne e uomini del jazz della marca centrale ed oltre. Sono previsti anche stavolta tantissimi ospiti prestigiosi e sicuramente sarà una giornata straordinaria dove deliziarsi le orecchie con performances molto difficili da ascoltare in giro. Ci saremo anche noi dell’Orastrana a disturbare. L’invito che ho realizzato è un omaggio a Steve Ditko, grande disegnatore di fumetti americano che per me è un idolo.
Next Saturday, October 13 2012, from 5 PM to late night, there’s a big meeting called “Jazzmania” at Tony Gazzosa’s house in Baregnano of Camerino MC, Italy (map).Tony Gazzosa is a musician and a moral musical patron that lives in the middle of the  Appennini mountains.“Jazzmania” is a no- profit event, a big home party in the name of the love for the music; it’s a spontaneous non stop jam session between a lot of jazzheads from the italian region of Le Marche and there will be a lot of special guests.L’Orastrana will be there, too.The graphics for the invite has been realized by me and it’s a tribute to one of the big idols of my youth, the American comic artist Steve Ditko.[cnat - orastrana.it]

Sabato 13 ottobre 2012, dalle 17.00 fino a notte fonda, si terrà a casa di Tony Gazzosa a Baregnano di Camerino MC (mappa) l’evento chiamato Jazzmania.
“Jazzmania” è un evento no-profit, realizzato solo per l’amore della musica ed è semplicemente una mega jam session non stop che, con lo stesso spirito del raduno blues del 29 settembre, raduna insieme nello stesso posto un bel po’ di donne e uomini del jazz della marca centrale ed oltre.
Sono previsti anche stavolta tantissimi ospiti prestigiosi e sicuramente sarà una giornata straordinaria dove deliziarsi le orecchie con performances molto difficili da ascoltare in giro.
Ci saremo anche noi dell’Orastrana a disturbare.
L’invito che ho realizzato è un omaggio a Steve Ditko, grande disegnatore di fumetti americano che per me è un idolo.

Next Saturday, October 13 2012, from 5 PM to late night, there’s a big meeting called “Jazzmania” at Tony Gazzosa’s house in Baregnano of Camerino MC, Italy (map).
Tony Gazzosa is a musician and a moral musical patron that lives in the middle of the  Appennini mountains.
“Jazzmania” is a no- profit event, a big home party in the name of the love for the music; it’s a spontaneous non stop jam session between a lot of jazzheads from the italian region of Le Marche and there will be a lot of special guests.
L’Orastrana will be there, too.
The graphics for the invite has been realized by me and it’s a tribute to one of the big idols of my youth, the American comic artist Steve Ditko.

[cnat - orastrana.it]

“Sono nato nero e sono nato a Miano, suono il sax tenore e soprano, lo suono a metà strada tra Napoli e il Bronx, studio Coltrane, dalla mattina alla sera, sono innamorato di Miles Davis, dei Weather Report e in più ho sempre creato istintivamente, cercando di trovare un mio personale linguaggio, non copiando mai nessuno. Il mio sax porta le cicatrici della gioia e del dolore della vita.”[James Senese]James Senese è nato nel quartiere Miano di Napoli il 6 gennaio 1945 da James Smith, soldato statunitense afroamericano, e dalla giovane napoletana Anna Senese.Sembra una canzone di Lucio Dalla, ma è cominciata davvero così la storia di uno dei più grandi sassofonisti italiani, pezzo fondamentale della storia della musica di tutta l’area del Mediterraneo.Con il supergruppo Napoli Centrale, negli anni settanta, fu tra quelli che portò una grande ventata di milesdavisiana freschezza in Italia, fondendo un jazz-rock particolarmente aggressivo con la cultura della tradizione napoletana e incidendo dischi inestimabili (se volete farvi una discografia, vi rimando alla voce su Wikipedia).
Ha curato le musiche del film del 1982 “No grazie, il caffè mi rende nervoso”, con Lello Arena e Massimo Troisi, recitando anche la parte di sé stesso (memorabile la scena in cui viene intervistato da Arena).
Nel gennaio di quest’anno è uscito il suo nuovo album dal titolo “È fernut’ ‘o tiempo”, che ha diviso i fan e la critica perché contiene quello che la gente non si aspettava da lui: un disco che parla di amore.“Non solo l’amore passionale ma anche quello per un’idea o per la vita”, scrive James nella presentazione dell’album.
James Senese suonerà dalle mie parti il 27 luglio 2012 alla Cantina di Sant’Isidoro, un posto splendido, incorniciato dagli alberi e da cui si gode un panorama collinare mozzafiato che sta in Frazione di Colbuccaro di Corridonia (Macerata), in occasione della decima edizione di MusiCamDo, il festival jazz che porta la musica nei luoghi più suggestivi della Provincia di Macerata.Un evento storico per noi tutti che amiamo la musica, per questa terra e in particolare per la nostra generazione, troppo giovane per aver vissuto la magia di quegli anni settanta ma abbastanza vecchia da saperne riconoscere l’odore e averlo riconosciuto quando tornò a girare nell’aria, seppur per poco, negli anni novanta.
[kat - orastrana.it]

“Sono nato nero e sono nato a Miano, suono il sax tenore e soprano, lo suono a metà strada tra Napoli e il Bronx, studio Coltrane, dalla mattina alla sera, sono innamorato di Miles Davis, dei Weather Report e in più ho sempre creato istintivamente, cercando di trovare un mio personale linguaggio, non copiando mai nessuno. Il mio sax porta le cicatrici della gioia e del dolore della vita.”
[James Senese]

James Senese è nato nel quartiere Miano di Napoli il 6 gennaio 1945 da James Smith, soldato statunitense afroamericano, e dalla giovane napoletana Anna Senese.
Sembra una canzone di Lucio Dalla, ma è cominciata davvero così la storia di uno dei più grandi sassofonisti italiani, pezzo fondamentale della storia della musica di tutta l’area del Mediterraneo.
Con il supergruppo Napoli Centrale, negli anni settanta, fu tra quelli che portò una grande ventata di milesdavisiana freschezza in Italia, fondendo un jazz-rock particolarmente aggressivo con la cultura della tradizione napoletana e incidendo dischi inestimabili (se volete farvi una discografia, vi rimando alla voce su Wikipedia).

Ha curato le musiche del film del 1982 “No grazie, il caffè mi rende nervoso”, con Lello Arena e Massimo Troisi, recitando anche la parte di sé stesso (memorabile la scena in cui viene intervistato da Arena).

Nel gennaio di quest’anno è uscito il suo nuovo album dal titolo “È fernut’ ‘o tiempo”, che ha diviso i fan e la critica perché contiene quello che la gente non si aspettava da lui: un disco che parla di amore.
“Non solo l’amore passionale ma anche quello per un’idea o per la vita”, scrive James nella presentazione dell’album.

James Senese suonerà dalle mie parti il 27 luglio 2012 alla Cantina di Sant’Isidoro, un posto splendido, incorniciato dagli alberi e da cui si gode un panorama collinare mozzafiato che sta in Frazione di Colbuccaro di Corridonia (Macerata), in occasione della decima edizione di MusiCamDo, il festival jazz che porta la musica nei luoghi più suggestivi della Provincia di Macerata.

Un evento storico per noi tutti che amiamo la musica, per questa terra e in particolare per la nostra generazione, troppo giovane per aver vissuto la magia di quegli anni settanta ma abbastanza vecchia da saperne riconoscere l’odore e averlo riconosciuto quando tornò a girare nell’aria, seppur per poco, negli anni novanta.

[kat - orastrana.it]